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| Autore | Albero |
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| apo | Inviato: 30/12/2008 18:15 Aggiornato: 30/12/2008 18:16 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 27/12/2008 Da: Inviati: 13 |
Se qualcuno sbaglia, bene, indagarlo, ma ricordarsi sempre che un indagato può essere assolutamente pulito, e quindi è doveroso trattarlo come tale, fino al terzo grado di giudizio. Per un amministratore pubblico dopo una sentenza di colpevolezza, è, però, opportuno, sospendere la propria carica. Revocandola qualora il secondo grado confermi la colpevolezza, riacquisendola qualora sopraggiunga una sentenza di assoluzione. Gli effetti sulla vita pubblica delle inchieste giudiziarie, devono avere tempi paragonabili a quelli dei processi e non spaventosamente più rapidi. Altrimenti si arriverebbe all'assurdo di "tutti indagati", "tutti colpevoli", "tutti innocenti".
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| Autore | Albero |
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| apo | Inviato: 28/12/2008 0:02 Aggiornato: 28/12/2008 0:02 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 27/12/2008 Da: Inviati: 13 |
Sono d'accordo con te Anna V. Credo che la presunta innocenza sia quanto contraddistingua uno stato di diritto da una dittatura. Per quanto riguarda le cariche pubbliche credo, però, che dopo una condanna di primo grado, sia opportuno una sospensione della carica, in attesa del secondo grado di giudizio. Se anche questo sarà di condanna allora, secondo me, la carica dovrà essere revocata, altrimenti verrà riabilitatata.
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| Autore | Albero |
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| AnnaV | Inviato: 27/12/2008 19:40 Aggiornato: 27/12/2008 19:40 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 13/12/2008 Da: Inviati: 1 |
Data l'aria che tira, non ritengo opportuno che una semplice denuncia debba rovinare una persona.
Certo se uno è stato dichiarato colpevole di un grave reato in seguito ad un regolare processo, è giusto che stia lontano dalla politica. Ma se è solo indagato, temo che si innescherebbe la spirale delle denuncie reciproche e non ne uscirebbe indenne nessuno: la via più diritta per una dittatura... |









