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| Autore | Albero |
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| lux | Inviato: 21/1/2009 22:17 Aggiornato: 21/1/2009 22:17 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 9/12/2008 Da: Inviati: 8 |
Tempo fa un personaggio illustre, ora caduto in disgrazia, affermava che la religione era l'oppio dei popoli. Ora si potrebbe affermare che è la televisione a fungere da sedativo per le masse.
A conferma di ciò molti analisti sostengono che il successo politico di Berlusconi sia una conseguenza della profonda trasformazione culturale che le sue televisioni hanno impresso all'Italia ancor prima della sua discesa in campo. E l'influenza sulle masse non si esercita solamente con un'informazione giornalistica tanto spudorata quanto riconoscibile nella sua faziosità. E' il vuoto spinto che fuoriesce ininterrotto dal tubo catodico, che contribuisce a distruggere i nostri neuroni. Chi fa la televisione ritiene il suo pubblico poco intelligente e pronto a propinarsi la solita minestra riscaldata, e fabbrica i programmi solo per conseguire gli ascolti di massa e quindi gli introiti pubblicitari, non rischiando con programmi innovativi e sperimentali. La fine di tutto ciò può avvenire grazie al consolidamento dei nuovi mezzi di diffusione di informazione, cultura e intrattenimento, come la Rete e i canali digitali satellitari, che propongono una visione della realtà più diversificata e meno "filtrata", e poi vengono utilizzati dal fruitore in maniera più consapevole e attiva. Questi nuovi media ridimensioneranno fortemente la vecchia TV generalista. |










