|
| Autore | Albero |
|---|---|
| martina | Inviato: 16/1/2009 23:21 Aggiornato: 16/1/2009 23:21 |
Matricola ![]() ![]() Iscritto: 15/1/2009 Da: Inviati: 4 |
Ho avuto il piacere di vedere qualche puntate del Grande Fratello in Germania, un anno prima che uscisse in Italia. Era una novità. Assistevo con curiosità a questo programma. Trovavo interessante l'idea di mettere ragazzi e ragazzi di cittadinanza tedesca ma di origine europea e non insieme. Ogni settimana il Grande fratello proponeva agli inquilini di discutere su un argomento per esempio sul razzismo, sull'istruzione, sul lavoro, sulla guerra (sulla storia) ecc. Ogni spettatore poteva ritrovarsi in una delle dee che venivano espresse dai giovani concorrenti e riflettere sulle diversità delle culture. L'anno dopo venne trasmesso in Italia. La prima edizione fu un successo, la seconda un'occasione per quelli che non avevano assistito alla prima. Le altre edizioni un fallimento. Tuttavia si continua a dire che il pubblico sia interessato. Credo che le signore casalighe impegnate con i lavori domenstici cerchino un momento di svago, guardando il Grande Fratello, Uomini e donne, al Posto tuo e le soap operas. Perchè non propongono programmi alternativi al Grande Fratello? Perchè i programmi interessanti e di cultura vanno in onda in seconda serata? Le signore sono costrette a cercare rifugio in quei programmi perchè sono gli unici ad essere proposti. Credo che chi sta in alto (quelli che hanno potere decisionale) posso innovare ed liberarci dalla noia dei programmi insignificanti, ma se continuano a mandare in onda e a finanziare il nulla vuol dire che conviene. Poi con molta facilità si accusano la scuola e la famiglia, incapaci di educare i giovani in società.
Mi chiedo e vi chiedo: Perchè continuare a mandare in onda programmi che creano false aspettative e illusioni? Perchè riproporre programmi demenziali che ci rendono deficienti? |
|










